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Valdobbiadene Docg – Parte terza

Valdobbiadene Docg – Parte terza

Qual è il modo migliore per servire un Valdobbiadene Docg?

La bottiglia va inclinata di 45° per ridurre la possibilità che il vino o la spuma tracimi al momento dell’apertura, fatte salve alcune situazioni si dovrebbe evitare di far fare al tappo il classico botto.

La bottiglia andrebbe poi girata in modo che si possa leggere l’etichetta della cantina.

Valdobbiadene Docg – Parte Seconda

Valdobbiadene Docg – Parte Seconda

Come aprire una bottiglia di Valdobbiadene Docg?

Aprire una bottiglia di spumante rappresenta un rito.

Innanzi tutto è necessaria la rimozione della capsula di protezione del tappo, è buona cosa eliminarla tutta lasciando il collo della bottiglia libero, successivamente rimuovere la gabbietta facendo attenzione che dalla pressione del vino il tappo non venga espulso improvvisamente, per fare ciò si consiglia di tenere bloccato il tappo con il pollice.

 

Valdobbiadene Docg – Parte Prima

Valdobbiadene Docg – Parte Prima

Qual è il bicchiere giusto per bere il Valdobbiadene Docg?

Non è un aspetto secondario perché scegliere il bicchiere giusto aiuta a dare corpo e apprezzare al meglio gli aromi e le proprietà organolettiche. Per i miei ospiti ho scelto i calici del Consorzio Vadobbiadene Conegliano Docg un bicchiere alto 22,2 cm e largo all’apertura 6,6 cm mentre nel punto medio si allarga a 7,7 cm.

Ad idearlo, quasi vent’anni fa, è stato Franco Adami , dell’omonima cantina Adami Adriano che fece si che il Consorzio per la Tutela del Prosecco di Conegliano Valdobbiadene collaborasse con la famosa cristalleria austriaca RIEDEL

In Casetta li potrete trovare per degustare il vostro Valdobbiadene Docg e se vi piacciono li potrete acquistare presso il Centro di Promozione Turistica IAT a Valdobbiadene

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VALDOBBIADENE IN LOVE

VALDOBBIADENE IN LOVE

Valdobbiadene In Love” connubio di due parole che raccontano l’amore per un territorio unico, talmente unico da essere definito patrimonio dell’umanità.

Il “Percorso dei Cuori” è il primo frutto di questo amore che ci vuole spingere oltre i confini di Valdobbiadene per imparare ad amare anche altre bellissime colline e altri territori vicini: Segusino, Vidor, Farra di Soligo, Col San Martino, Sernaglia della Battaglia, Refrontolo, Miane, Follina

Il “Percorso dei Cuori” vuole unire molti cuori isolati e farli battere all’unisono, con gioia, buttandoli oltre il confine territoriale per creare unità, unicità, coordinazione.

Il Percorso dei Cuori ha avuto il merito di spingere molte persone ad uscire di casa, e non erano innamorati o sportivi, erano solo curiosi, curiosi di vedere dove li avrebbe portati questo percorso e cosa poteva far loro vedere.

Ai i puristi dell’inglese perfetto, che hanno criticato il nostro “Valdobbiadene In Love” dico che imparerò, il vostro inglese perfetto, ma noi vi insegnerò che la perfezione sta nell’imperfezione di una cosa perfetta così!

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